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La valutazione nella DDI

Pubblicato in data 14 mar 2021
Ultima Revisione in data 14 mar 2021

Riferimenti normativi

La valutazione della ddi

Tipologie di verifiche

La valutazione formativa

La valutazione sommativa

La valutazione del comportamento

 

 

Valutare significa attribuire valore. La valutazione è insita nel processo di insegnamento-apprendimento, è necessaria e legittima.

È anche un diritto dello studente che solo in questo modo può ricevere gli adeguati supporti al proseguimento del suo percorso formativo. È fondamentale che ogni scuola condivida indirizzi e criteri per la valutazione adeguati alla straordinarietà e alla delicatezza della situazione, con particolare attenzione agli alunni con BES.

Ora, appare oltremodo improprio riproporre tout court, modalità di verifica e valutazione, proprie di un contesto in presenza, di un’attività ordinaria che, da sempre, é parte del vissuto quotidiano della quasi totalità dei docenti, in un contesto nuovo, adottato senza preavviso, forse con una preparazione non propriamente affinata dall’esperienza.

 

 

Riferimenti normativi:

DL 22 dell’8 aprile 2020

D.LGS 62/2017

Nota MIUR n. 388 del 17 marzo 2020

D.P.R. 122/2009

DM 89/2020

 

Nota MIUR n. 388 del 17 marzo 2020:

…È altrettanto necessario che si proceda ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione

 Se l’alunno non è subito informato che ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato, la valutazione si trasforma in un rito sanzionatorio, che nulla ha a che fare con la didattica, qualsiasi sia la forma nella quale è esercitata. Ma la valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in una ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa.

               

Questo vale sempre, non solo in tempi di didattica a distanza. Infatti:

DPR 122/2009 art. 1, comma 1:

La valutazione concorre, con la sua ?nalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formative.

Le norme non sono cambiate nella didattica a distanza e la nota MIUR prot n. 388/2020 lo evidenzia:

Il consiglio di classe resta competente nel ratificare le attività svolte e compiere un bilancio di verifica

Sarà il Consiglio di classe che, alla fine dell’anno, dovrà valutare una serie di elementi raccolti dai docenti (misurazioni) e attribuire a essi, in base ai criteri deliberati dal Collegio dei docenti, un valore (voto e giudizio ?nale).

Le misurazioni sono declinate in termini di conoscenze o anche di abilità e competenze non solo disciplinari ma anche metadisciplinari e trasversali.

Lo spunto è fornito dalle Linee guida per la certificazione delle competenze 2018. Il documento, che riprende il D.Lgs. 62/2017, ha evidenziato la natura della valutazione cogliendone le molteplici e rilevanti funzioni che possono essere così sintetizzate:

  • la valutazione ha per oggetto il processo e i risultati di apprendimento,
  • concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo,
  • documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione,
  • è formativa quando guarda al processo di apprendimento, riconosce i progressi, incoraggia, gratifica anche sul piano delle “emozioni di riuscita”, orienta lo sviluppo cognitivo e quindi svolge un ruolo “proattivo”.

 

Le Linee guida per la didattica digitale integrata trasmesse con DM 89/2020 chiariscono infine che:

La normativa vigente attribuisce la funzione docimologica ai docenti, con riferimento ai criteri approvati dal Collegio dei docenti e inseriti nel Piano Triennale dell’offerta formativa. Anche con riferimento alle attività in DDI, la valutazione deve essere costante, garantire trasparenza e tempestività e, ancor più laddove dovesse venir meno la possibilità del confronto in presenza, la necessità di assicurare feedback continui sulla base dei quali regolare il processo di insegnamento/apprendimento. La garanzia di questi principi cardine consentirà di rimodulare l’attività didattica in funzione del successo formativo di ciascuno studente, avendo cura di prendere ad oggetto della valutazione non solo il singolo prodotto, quanto l’intero processo. La valutazione formativa tiene conto della qualità dei processi attivati, della disponibilità ad apprendere, a lavorare in gruppo, dell’autonomia, della responsabilità personale e sociale e del processo di autovalutazione. In tal modo, la valutazione della dimensione oggettiva, delle evidenze empiriche osservabili è integrata, anche attraverso l’uso di opportune rubriche e diari di bordo, da quella più propriamente formativa in grado di restituire una valutazione complessiva dello studente che apprende.

 

La valutazione della ddi

La DDI ha una curvatura speciale e fortemente orientata alle competenze e richiede compiti non riproduttivi, che permettano di evidenziare il ragionamento, l’originalità, la capacità di effettuare collegamenti, di interagire e collaborare.

 

COMPETENZE DISICPLINARI

  • Comprensione dei linguaggi speci?ci
  • Capacità di orientarsi all’interno di uno speci?co contesto disciplinare
  • Comprensione di brani e testi multimediali riferiti ad uno speci?co settore
  • Capacità di costruire schemi, tabelle, rappresentazioni diverse di contenuti
  • Capacità di sintesi e di organizzazione dei contenuti
  • Originalità degli apporti e contributo al lavoro di tutti

 

COMPETENZE METADISCIPLINARI

  • Imparare ad imparare
  • Metodo di lavoro (organizzazione, tempi, capacità di produzione)
  • Saper raccogliere dati e informazioni
  • Problem solving
  • Utilizzo delle conoscenze in contesti nuovi
  • Competenza digitale (intesa come ambiente di apprendimento), ovvero strumento attraverso il quale lo studente sta costruendo apprendimento).

COMPETENZE TRASVERSALI

  • Autoregolazione dei tempi di apprendimento
  • Capacità di concentrazione, impegno
  • Resilienza
  • Serietà del lavoro
  • Capacità di relazione con l’adulto e con i compagni all’interno dell’ambiente di apprendimento costruito in DAD
  •  Capacità di interazione e collaborazione
  •  Capacità di sostenere altri compagni.

Tipologie di verifiche

Gli strumenti digitali rendono possibili numerose tipologie di verifica non tradizionale che consentono di mettere in gioco molteplici competenze.

Esempi di verifica

 

Brevi colloqui (interrogazioni orali individuali)

Prove strutturate /semistrutturate

Prove scritte

Esercizi

Soluzioni di problemi (anche con software per materie STEM)

Prove pratiche

Ricerche individuali

Esercizi/test assegnati su piattaforme

Esposizione di un argomento

Compiti a tempo (quizzes, kahoot, questbase,..)

Compiti su google moduli

Saggi

Traduzioni

Relazioni

Commenting

Costruzione linee del tempo

Mappe mentali

Blogging

Debate

Ipertesti

Esperimenti scientifici con software di simulazione

Produzione di audio e video (scienze motorie, musica, lingue straniere…)

 

La valutazione formativa

È orientata al farsi, ai processi, al miglioramento, alla motivazione.

Pertanto:           

  • è importante rilevare e segnalare all’alunno gli “errori” ma non stigmatizzarli affinché si corregga, migliori il suo apprendimento e la sua capacità di autovalutazione;
  • i voti attribuiti (misurazioni) si riferiscono alle singole prestazioni e non costituiscono la valutazione complessiva del processo di apprendimento e dello sviluppo dell’identità personale dell’alunno;
  • prima di ogni verifica gli alunni sono informati su tempi, modi e criteri della valutazione al fine di promuovere in loro autonomia e metariflessione;
  • ci si avvale di rubriche di valutazione, portfolio, dossier e quanto altro sia utile per attivare negli studenti un processo di autovalutazione;
  • le valutazioni, come apprezzamento del lavoro svolto e report del percorso corretto, sono indicate sul RE.

La DDI necessita della valutazione formativa e di un’azione di feed-back verso lo studente. La distanza fisica, l’impossibilità di cogliere e restituire segnali di comunicazione non verbale, la differenza di strumenti utilizzati, impongono sia un costante controllo dell’azione didattica sia della comprensione da parte dello studente.

La valutazione formativa potenzia la motivazione dei più fragili, tiene viva la relazione educativa, accompagna i percorsi personalizzati di apprendimento per gli studenti con bisogni educativi speciali e per quanti vivono situazioni di digital divide.

 

La valutazione sommativa

È l’accertamento dei risultati al termine di un percorso, l’attribuzione di un giudizio, le possibili conseguenze. Il docente avrà cura di tener conto di una pluralità di elementi e di un’osservazione diffusa e capillare dello studente e del suo percorso.

Particolare attenzione sarà riservata all’impegno, all’onestà, alla capacità di partecipare e collaborare con il gruppo, di imparare ad imparare. Sarà necessario, inoltre, considerare situazioni particolari di carattere tecnico o familiare che possano minare la serenità dello studente e influenzare il suo percorso di apprendimento.

Pertanto, rimangono validi, sia per la primaria che per la SSI^G i criteri, indicatori e descrittori per la valutazione degli apprendimenti espressi con votazione in decimi integrati dai seguenti indicatori e descrittori per l’attività in dad:

Indicatori

Non sufficiente

 

 

Sufficiente

accettabile

 

 

Discreto

 

 

 

Buono

 

 

 

Distinto

 

 

 

Ottimo

 

 

 

Lavoro svolto nel I quadrimestre

 

 

 

 

 

 

Responsabilità e partecipazione

 

 

 

 

 

 

Costanza nello svolgimento delle attività

 

 

 

 

 

 

Impegno nella produzione del lavoro proposto

 

 

 

 

 

 

Azione adeguata nell’ambiente digitale

 

 

 

 

 

 

Interazione costruttiva

 

 

 

 

 

 

Livello del processo globale di apprendimento

 

 

 

 

 

 

 

Indicatori

Frammentario

Lacunoso

4

Parziale

Incompleto

5

Sufficiente

accettabile

 

6

Discreto

 

 

7

Buono

 

 

8

Distinto

 

 

9

Ottimo

 

10

Lavoro svolto nel I quadrimestre

 

 

 

 

 

 

 

Responsabilità e partecipazione

 

 

 

 

 

 

 

Costanza nello svolgimento delle attività

 

 

 

 

 

 

 

Impegno nella produzione del lavoro proposto

 

 

 

 

 

 

 

Capacità di effettuare collegamenti

 

 

 

 

 

 

 

Risolvere problemi

 

 

 

 

 

 

 

Azione consapevole nell’ambiente digitale

 

 

 

 

 

 

 

Interazione costruttiva

 

 

 

 

 

 

 

Livello di conseguimento dei risultati di apprendimento

 

 

 

 

 

 

 

Autonomia e Metariflessione

 

 

 

 

 

 

 

Si confermano i descrittori dei livelli di competenze acquisite dall’alunno che sono estesi anche alle attività in DDI

 

 

La valutazione del comportamento

Si confermano, infine, sia per la scuola primaria che per la SSI^G,i criteri per l’attribuzione del voto di comportamento ma con l’integrazione dei criteri per l’attribuzione del voto di comportamento per l’attività in didattica a distanza:

Lo studente rispetta la policy sulla d.a.d.

ottimo

in modo esemplare, contribuendo all’efficacia della lezione anche fornendo supporto alla classe virtuale

distinto

in modo continuo e corretto, talvolta contribuendo all’efficacia della lezione anche fornendo supporto alla classe virtuale

buono

in modo nel complesso corretto

discreto

in modo accettabile, senza disturbare (ad esempio escludendo i compagni dalla lezione)

sufficiente

in modo non sempre corretto disturbando talvolta la lezione

non sufficiente

in modo scorretto arrecando disservizi, fastidio al docente, alla classe virtuale e alla lezione.

 

La valutazione nella Didattica Digitale Integrale

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